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Lu fantasma de famija

Commedia brillante in due atti di Maurizio Gironi

Trama

La famiglia di Enzo e Cesira, è povera ma onorata. Vive con lo stipendio di lui, operaio, e un pò di terra coltivata da Osvaldo, il capostipite, anziano, ma ancora focoso e razionale. Nonna Adele, moglie fedele e paziente, e Lisetta, figliola in età da marito, sono due anime semplici che si accontentano del poco che c’è. La situazione si complica quando, per fare dei lavori di ristrutturazione alla casa, ormai vecchia, Enzo cade nelle grinfie di Menelao l’usuraio, che con un contratto capestro cerca di portare via la casa ai suoi proprietari. La disperazione e lo sconforto si impadroniscono della famiglia, che si rivolge ad un avvocato per far valere le proprie ragioni. Naturalmente ne scelgono uno giovane ed inesperto ma “economico”, che tuttavia ha un pregio nascosto: quello di poter vedere e parlare con il fantasma che abita la casa. Si tratta di un antenato che per non aver compiuto l’ultima buona azione durante la vita, è obbligato a restare nella casa natia fino a quando potrà andare in Paradiso. E sarà proprio il fantasma di famiglia a suggerire all’avvocato la soluzione per imbrogliare Menelao e far sì che la casa resti ai suoi discendenti, e che facendo l’ultima buona azione, possa guadagnarsi le sospirate “ali “.


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